A-MI-GO

Il progetto prevede una o più settimane al mese di convivenza all'interno di un alloggio del Centro Bertollo sito a Cittadella in via Garibaldi 58/b, gestita e coordinata da due educatori professionisti, a cui partecipano, nel periodo scolastico, gruppi diversi composti da 10 ragazze/i di età compresa tra i 15 e i 18 anni.

Il progetto

Descrizione del progetto

L’accoglienza dei ragazzi partecipanti avviene, normalmente, la domenica sera per concludersi con il pranzo di saluto della domenica successiva.

Al fine di dare continuità all’esperienza vissuta in convivenza il Centro Bertollo, inoltre,  in via sperimentale sta mettendo a disposizione degli spazi per svolgere un’attività di “casa aperta” in alcuni pomeriggi, sempre accompagnati dalla presenza di un educatore, dove i ragazzi si possono ritrovare per pranzare assieme, svolgere i compiti e partecipare ad attività ricreative.

Ai ragazzi che frequentano la quinta superiore e che hanno già vissuto l’esperienza di convivenza come sopra descritta viene anche offerta la possibilità di replicare l’esperienza ma in autonomia senza quindi la presenza fissa di uno o più educatori che, in ogni caso, monitorano anche tale nuova modalità.

“A-MI-GO” è un progetto che nasce dall’ascolto, nell’ambito dell’Alta padovana, delle difficoltà degli adolescenti e dal desiderio di rappresentare, per tale contesto territoriale di riferimento, un efficace strumento a sostegno del mondo adolescenziale che sta attraversando un tratto di mare tempestoso e agitato a causa di molteplici fattori, non ultimo il periodo di pandemia appena trascorso.

Il lockdown ha, infatti, ridotto le attività ludico, sportive e comunitarie costringendo, di fatto,i giovani ad affrontare un lungo periodo di isolamento tra le mura di casa. 

Il periodo dell’adolescenza è, per definizione, un cammino di crescita, di sperimentazione, di sfide, di delusioni, di ricerca di autonomia contrapposta alla necessità per ragazzi e ragazze di essere guidati, accuditi, formati e di avere punti di riferimento saldi.

In linea generale è in tutto questo “mondo” che il progetto “A-mi-go” vuole inserirsi, come opportunità di esperienza di una “quotidianità” straordinaria, fuori dal comfort della propria casa ma all’interno comunque di un’altra "casa e famiglia”.

Una nuova “casa e famiglia” che si propone di essere un porto sicuro dove sentirsi protetti, accolti e dove si possano togliere tutte le maschere che ognuno ha dovuto indossare spinto da una società fondata sull'immagine e sulla ricerca di perfezione.

A-mi-go, grazie anche agli appuntamenti settimanali pomeridiani di "casa aperta", rappresenta anche una sorta di “famiglia” allargata e aperta agli adolescenti del territorio nell’ambito della quale si possano condividere le “sfide” quotidiane tra coetanei e con il mondo adulto, sentendosi “a casa” con la possibilità di essere sé stessi e senza il timore del giudizio altrui.

Obiettivi generali

  1. Contrastare l’isolamento
  2. Fare rete tra le comunità educanti degli adolescenti
  3. Favorire l’autonomia e la crescita personale
  4. Prevenire il disagio 
  5. Affiancamento, ascolto e sostegno alle famiglie dei ragazzi adolescenti

Obiettivi specifici

  • Incoraggiare e favorire l’autonomia di ognuno

I ragazzi vengono stimolati a “fare da soli” nella gestione ed organizzazione della propria quotidianità (scuola, studio, pulizie, ordine, spesa, cucina,…); 

  • Integrare l’esperienza con lo specifico vissuto quotidiano di ciascun partecipante

I ragazzi e le ragazze vengono invitati a vivere l'esperienza non come fine a sé stessa, ma chiedendo loro di conciliarla con gli aspetti già caratterizzanti la loro vita di tutti i giorni composta da impegni scolastici, sportivi, sfide, preoccupazioni, gioie, ansie, entusiasmi e paure.

  • Condividere non solo spazi ma anche pensieri sentimenti ed emozioni

Sensibilizzare i ragazzi alla vita “insieme” nell’ambito del progetto significa condividere gli spazi ma anche il quotidiano, imparando che ogni spazio può essere condiviso e riempito fisicamente ma anche in armonia con i coetanei valorizzando l’importanza del prendersi cura di sé come l'uno dell’altro nel rispetto della specificità di ciascuno per crescere in consapevolezza di sé e lasciare spazio alla nascita di sentimenti di amicizia fondati sull’autenticità di ciascuno. Nell’ambito dell’esperienza una serata viene, inoltre, normalmente dedicata al libero ascolto e condivisione dei vissuti personali dei ragazzi in un clima accogliente e non giudicante;

  • Realizzare attività ludiche e ricreative

Il divertimento è un ingrediente che non può mancare in un contesto adolescenziale sia tramite la realizzazione di semplici attività che nella normale relazione quotidiana nell’ambito della quale lo spirito di leggerezza viene normalmente promosso tramite il coinvolgimento dei ragazzi in attività caratterizzate da dinamiche ludiche e ricreative. Le serate, ad esempio, diventano occasione per coinvolgere i ragazzi in attività quali giochi da tavolo, visione di un film, etc. nel rispetto dei ritmi di vita di tutti e di ciascun partecipante. Nel weekend vengono invece organizzate alcune uscite ludico-aggregative per concludere la settimana assieme.Sviluppare occasioni di contatto e confronto con i principali contesti educativi vissuti dai ragazzi partecipanti all’esperienza di vita comunitaria ricercando interlocutori nell’ambito dei contesti scolastici, sportivi e associativi dei quali i nostri ragazzi fanno parte.Organizzazione di momenti di incontro, condivisione e formazione per i genitori su tematiche inerenti lo sviluppo dei propri figli, con l'intervento di figure professionali.

Cosa c'è da sapere

Selezione dei partecipanti

La selezione dei partecipanti coinvolge potenzialmente tutti gli adolescenti del territorio disponibili a mettersi in gioco nell’ambito di una esperienza dal carattere fortemente innovativo e comunitario. L’idea innovativa di questo progetto è proprio quella di lavorare non sul sintomatico ma sulla prevenzione, cercando di creare per i ragazzi dell’Alta padovana un luogo sereno e familiare dove poter crescere e dove non venga richiesto loro altro se non il portare loro stessi con la voglia di mettersi in gioco nella condivisione e nella vita comunitaria.

Famiglie

Anche le famiglie sono coinvolte nell’esperienza attraverso la partecipazione ad un incontro informativo e di conoscenza con gli spazi e gli educatori che viene organizzato alcuni giorni prima dell’avvio della settimana di convivenza, ed, a posteriori, con incontri personalizzati con gli educatori rispetto all’esperienza vissuta dai/dalle propri/e figli/e. Si cerca di rendere partecipi le famiglie anche con alcuni incontri di formazione dove hanno la possibilità di confrontarsi con altri genitori.

Continuità educativa

Sono pensate, oltre alla settimana di convivenza, altri momenti di incontro aggregativi e formativi per consentire la continuità educativa ed esperienziale, oltre che il contatto con i luoghi messi a disposizione dal Centro Bertollo. 

Il progetto AMIGO dal novembre 2021 ad oggi ha coinvolto circa 100 ragazzi e ragazze in 14 settimane di esperienza.

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